25 Ott Obesità e udito: esiste una correlazione?

In un precedente articolo abbiamo affrontato l’incidenza del diabete sullo sviluppo dell’ipoacusia; in questo ci concentreremo invece sul rapporto che lega obesità e perdita uditiva. Numerosi studi infatti testimoniano che essere in sovrappeso ha un effetto negativo sulla funzione uditiva, in particolare la capacità di ascoltare le alte frequenze.

Ciò accade perché con l’obesità subentrano una serie di problematiche in grado di alterare il corretto funzionamento dell’apparato uditivo, come la cattiva circolazione del sangue e l’ipertensione, che influenzano l’irrorazione delle cellule dell’orecchio e del sistema nervoso responsabile di tradurre gli stimoli sonori in stimoli elettrici.

Gli studi

Una ricerca del 2016, condotta da ricercatori del Dipartimento di Endocrinologia e Metabolismo della Facoltà di Medicina dell’Università di Yuzuncu Yil in Turchia, aveva dimostrato che l’obesità può influire negativamente sulla capacità uditiva. Lo studio, effettuato su un campione di donne di età compresa tra i 18 ei 40 anni, aveva esaminato sia soggetti con diagnosi di obesità sia soggetti sani e non obesi; i risultati avevano dimostrato che l’obesità può influenzare la capacità uditiva, e che la perdita dell’udito a causa dell’obesità può essere prevenuta evitando e i suoi fattori di rischio dell’obesità stessa.

Un nuovo studio del 2022 condotto dal Brigham and Women’s Hospital di Boston su un campione di 68.000 donne ha confermato i dati precedenti. Le donne con un indice di massa corporea da sovrappeso avevano un’incidenza di sviluppare l’ipoacusia del 25% superiore rispetto a quelle con un indice di massa corporea normale.

L’attività fisica per prevenire l’obesità e la perdita dell’udito

Lo studio ha toccato anche il legame tra perdita dell’udito e attività fisica, dimostrando, in perfetta linea con le ricerche degli ultimi anni l’importanza dell’attività fisica per aiutare a preservare il nostro udito. Le donne partecipanti allo studio che hanno fatto più esercizio fisico hanno avuto il 17% in meno di possibilità di subire una perdita dell’udito rispetto a quelle che si sono esercitate di meno. E non si parla di attività fisica intensa o a livello agonistico: per i ricercatori bastano anche due ore di camminata a settimana per rafforzare l’udito.

Questo perché, come detto in precedenza, l’attività fisica migliora la circolazione del sangue nel corpo e favorisce l’ossigenazione delle cellule ciliate (cellule che consentono la rilevazione e la trasmissione dei suoni al cervello), situate nell’orecchio interno.

Quali alimenti scegliere per proteggere l’udito?

Un’alimentazione corretta è fondamentale per essere in buona salute, non solo uditiva. Per affrontare l’obesità e ridurre le possibilità di sviluppare l’ipoacusia, il primo passo da compiere dunque è cambiare il proprio regime alimentare e seguire una dieta salutare. Gli alimenti benefici, per l’udito in particolare, sono quelli che contengono vitamina B9, che grazie alle proprietà nutritive apportano benefici alla salute in generale e alla capacità uditiva.

I cibi ad alto contenuto di vitamina B9 sono:

  • Verdure a foglia verde
  • Cereali integrali
  • Agrumi
  • Uova

Se hai de dubbi in merito alla tua capacità uditiva, prenota un controllo dell’udito gratuito presso il nostro centro acustico.

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