iperacusia

20 apr Iperacusia: possibili cause e trattamento

Provare grande fastidio per alcuni rumori comuni, facilmente tollerati dalla maggior parte delle persone, può essere sintomo di iperacusia, una condizione medica contraddistinta da forte sensibilità ai suoni. Conosciuta anche come iperestesia acustica, l’iperacusia va oltre al semplice disagio nei confronti di particolari input sonori. 

Per le persone che presentano questa condizione, un’aspirapolvere accesa oppure la suoneria di un telefono possono diventare fonte di elevata insofferenza. Un’intolleranza che non si esprime soltanto in presenza di suoni ritenuti sgradevoli, ma caratterizzata anche da una minore capacità di sopportare volumi sonori generalmente considerati nella norma.

L’iperacusia può essere di varia intensità e gravità. Qualche volta può essere episodica, qualche altra volta si manifesta con maggiore frequenza rendendo un po’ più complicata la quotidianità di chi ci deve convivere. Inoltre, questa condizione può essere accompagnata da comparsa di acufene e, in determinate circostanze, da perdita dell’udito.

Possibili cause e disturbi associati

La scienza non ha ancora accertato le cause dell’iperacusia. Spesso, risulta associata ad alcuni disturbi o situazioni specifiche, tra cui:

  • sindrome di Williams-Beuren;
  • malattia di Lyme;
  • autismo;
  • lesioni cerebrali traumatiche;
  • ictus;
  • deiscenza del canale superiore;
  • emicrania;
  • esposizione ai rumori;
  • effetti avversi dei farmaci;
  • sindrome di Ménière.

 

Secondo alcuni esperti, questa ipersensibilità sarebbe riconducibile ad un’attivazione anomala delle strutture limbiche. Per questo motivo, si ipotizza che alla base dell’iperacusia possa esserci anche una possibile alterazione nei meccanismi di produzione della serotonina.

Un altro filone di ricerca ritiene che l’espressione della plasticità neurale possa essere tra le cause di questo disturbo. In particolare, avverrebbe una distorsione delle informazioni tale da attivare parti del sistema nervoso che usualmente non vengono attivate dai suoni.

Insomma, tanti interrogativi e poche risposte, ma gli studi stanno procedendo affinché si conoscano più approfonditamente le ragioni alla base dell’ipersensibilità ai rumori. 

Trattamento dell’iperacusia

Attualmente non esiste una terapia definitiva per l’iperacusia, ma diverse opzioni di trattamento. Una volta effettuati controlli audiometrici, eseguita la diagnosi e constatata l’effettiva presenza di ipoacusia, lo specialista saprà indirizzare il paziente verso il percorso di guarigione più efficace in base alla singola situazione clinica. 

Di norma, il trattamento prevede la desensibilizzazione mediante l’ascolto del rumore ad un volume inferiore rispetto alla soglia massima di tolleranza, nei casi più gravi anche per diverse ore al giorno. 

Terapia del suono e terapia cognitivo-comportamentale rappresentano altre possibili cure palliative per ridurre l’impatto dell’iperacusia.