foniatra

11 mag Chi è il foniatra e che cosa fa

Il foniatra è un medico specialista che si occupa della comunicazione verbale e di tutti i disturbi legati al linguaggio. A differenza del logopedista, che si occupa di elaborare una terapia, il foniatra si occupa maggiormente della parte diagnostica.

In genere, si rivolge ad uno specialista in foniatria chi utilizza la voce per mestiere (cantanti, musicisti e attori), ma anche genitori di bambini con disturbi comunicativi. La collaborazione tra foniatri e logopedisti è fondamentale per un buon percorso riabilitativo.

Il percorso per diventare foniatra comprende prima la Laurea in Medicina e Chirurgia, poi l’abilitazione alla professione, e in seguito la specializzazione quadriennale in Audiologia e Foniatria. È un percorso molto lungo, certo, ma porta questo medico ad avere una profonda conoscenza della morfologia degli organi della voce (faringe e gola), delle loro funzioni e delle loro patologie.

La visita foniatrica

La visita foniatrica fa spesso paura. Chi si appresta per la prima volta a questo tipo di esame infatti non sa cosa aspettarsi, e quindi teme il peggio. Non sono di aiuto le testimonianze di alcuni genitori che parlano di “strumenti da film horror” utilizzati sui loro bambini.

Per evitare il proliferare di falsi miti, ma soprattutto per rassicurare i nostri pazienti, abbiamo ritenuto opportuno fornirvi indicazioni chiare su come si svolge la visita foniatrica.

Per prima cosa è bene sottolineare che esistono due tipi di visita presso un foniatra: quella indiretta e quella diretta. Entrambe mirano all’osservazione della faringe e delle corde vocali, per individuare eventuali problematiche. Si tratta di esami invasivi, ma realizzati con cura e professionalità e non disturbano più di tanto.

La visita indiretta consiste nell’introdurre in bocca un piccolo specchietto, che permette di osservare il riflesso delle corde vocali. Tuttavia, dato che si è costretti a spostare la lingua per introdurre lo specchietto, le corde vocali non sono in una posizione “naturale”.

La visita diretta invece viene chiamata anche fibrolaringoscopia. Consiste nel far passare un sondino a fibre ottiche attraverso una narice fino a raggiungere la regione rinofaringea. Qui, grazie alle immagini trasmesse dalla sonda con visore ottico, è possibile osservare le condizioni della faringe e della laringe, nonché delle corde vocali. Osservare le corde vocali nella loro condizione naturale, mentre il paziente modula la voce “normalmente”, permette di individuare con precisione eventuali problemi di disfonia.

Entrambe queste visite sono indolore, non necessitano di anestesia o di particolari indicazioni pre o post visita. Sono però importantissime per una diagnosi precisa e puntuale da parte del foniatra.